Biografia - Giacomo Marighelli
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Biografia

Sono quattro i termini che possono riassumere la mia vita: Empatia, Natura, Inconscio ed Essenza

Sono quattro i termini che possono riassumere la mia vita: Empatia, Natura, Inconscio ed Essenza. Tutto quello che portasse ad una evoluzione personale e che riguardasse lo studio delle persone e del loro Inconscio mi ha da sempre attratto, portandomi a sperimentare i più svariati ambiti artistici: dalla musica alle parole scritte, fino alle arti olistiche, compresi i Tarocchi.

Fin da bambino sono stato incuriosito dalle figure rappresentate nelle carte. Ritrovandomi spesso tra le mani quelle da Briscola, mi perdevo nelle immagini e nei protagonisti, guardandoli come fossero vivi. Questo piacere nell'osservare e nel toccare le carte mi ha portato ad uno studio approfondito e meticoloso dei Tarocchi spingendomi a ridisegnare i ventidue Arcani Maggiori marsigliesi, assimilandoli così al meglio e permettendomi di fornirmi una conoscenza solida che si è sviluppata in arte curativa: la Tarologia.

La mia prima vera forma espressiva artistica è stata la poesia. Dopo che per anni ho scritto su fogli sparsi i miei pensieri, non curante dello stile, ma seguendo tracce di effimere esplosioni interiori, ho deciso nel 2011 di raccogliere alcune di queste poesie, definite tali nel tempo, e di affiancarle a delle fotografie. Un progetto ambizioso, chiamato Ciclo dei Sogni, che è avvalso della collaborazione fotografica di Enrico Baglioni, fotografo del secolo scorso.

Con continuità ho scritto poesie nei miei taccuini personali arrivando a condividerle quotidianamente in internet scrivendo ogni giorno, per almeno cinque anni, cinque brevi poesie su Facebook e Twitter.

La passione per queste parole, gettate su carta come fossero colori su tela, mi ha portato a pubblicare cinque libri di poesie: nel 2013 Sacro col Profano, nel 2015 Potessi io Nel nuovo, illustrato dall’artista Igli Marjon, nel 2016 Il taccuino nero, nel 2017 Poesie d’altri Tempi e nel 2018 Libellum, illustrato da Giulia Aquino.

 

Il primo spettacolo Effimero Nullo è durato quaranta ore ininterrotte

Nel frattempo, oltre che con le parole scritte, ho sentito la necessità di esternare i miei pensieri attraverso il canto e la musica, passione nata da quando avevo undici anni, quando ho cominciato a strimpellare le prime canzoni con la chitarra. Tre sono i dischi pubblicati sotto lo pseudonimo Margaret Lee, dal 2008 fino al 2013. Ho avuto il piacere di collaborare con artisti di ogni tipo, ospitando nel secondo album la voce dello scrittore Roberto Pazzi, e utilizzando una registrazione vocale di Alejandro Jodorowsky da lui concessa, in cui declama una poesia che chiude l'ultimo brano del terzo disco.

La voglia di esprimermi attraverso la musica è stata immensa, portandomi alla ricerca di sonorità differenti. Da qui la collaborazione con il cantante poeta Gianni Venturi con cui ho pubblicato l'album Vuoto Pneumatico nel 2014, disco di cui ho composto e suonato le musiche. Nel 2015, la voglia di esprimermi con la voce e le parole raccontando una storia d'amore ha fatto sì che nascesse la collaborazione con il musicista Friedrich Cané, dalla quale è nato il concept album intitolato del movimento dei cieli: si tratta di musica elettronica in cui canto i testi di cui sono autore.

In quel periodo, nel frattempo, ho anche composto musiche strumentali a mio nome, alcune scritte per lo spettacolo teatrale “Live Cracks” e altre per il documentario “L'ultimo spenga la luce” di Rita Bertoncini. La regista Bertoncini, successivamente, ha scelto e utilizzato alcuni miei brani per il suo film-documentario “Una nuova scintilla”, candidato al David di Donatello 2015.

In tutto questo periodo, intanto, ho messo in scena spettacoli teatrali svolti nell'improvvisazione, tra il 2012 e il 2014, anni in cui ho realizzato quattro effimeri panici ispirati al Movimento Panico fondato nel 1962 da Arrabal, Topor e Jodorowsky. Questi spettacoli sono stati documentati in videoriprese. Questo periodo mi ha portato a capire l'importanza del pubblico e la sua unione con l'artista. Dopo le varie esperienze di improvvisazione teatrale intitolate Mit surprise konzert., nel 2015 io e Eugenio Squarcia fondiamo il Movimento Nullo, un Movimento di rappresentazione della realtà che si proponeva in quel periodo storico come specchio del vuoto che circondava la maggior parte degli sguardi delle persone. Il primo spettacolo firmato Effimero Nullo si è svolto in una galleria d'arte, all'interno di una vetrina del centro storico ferrarese, ed è durato quaranta ore ininterrotte, in cui io e Squarcia, firmatosi Lucien Moreau, ci siamo messi in mostra fino ad arrivare al compimento, ognuno singolarmente, di un'opera esposta come installazione di cui noi, nel frattempo, eravamo viventi all'interno.

Da qui è nata la mia opera permanente Albero dei cigni danzanti e la mia installazione Scheletro Nullo.

 

Gli ambiti del biologico, del biodinamico e dell'ecologico richiamano la mia attenzione

Non solo musica intesa come espressione, ma anche come vibrazione, mi ha portato a scoprire e ad approfondire le campane tibetane studiandole con vari maestri; poi, nel 2016, grazie alla maturazione personale dovuta anche all'esperienza lavorativa svolta in un centro d'accoglienza per le donne bisognose e in un centro per gli uomini maltrattanti, che mi ha aperto così ad una doppia visione, mi ha spinto ad una ricerca dell'amore e della sua evoluzione, permettendomi di creare il primo album musicale solista intitolato Il cerchio della vita, disco che ha lo scopo di sviluppare l'Amore nell'ascoltatore.

La mia esperienza da musicista mi ha portato a creare una rassegna musicale che viene svolta totalmente in acustico, al naturale, riconducendo così l'artista alla sua essenza. Questa rassegna, intitolata il silenzio del cantautore, nasce nel 2016 e continua tutt'ora. Durante queste serate ho colto l’occasione per fotografare alcuni artisti con l'istantanea Polaroid, dando loro modo di rappresentare la propria essenza: da qui è nata la serie fotografica Essenza d’artista.

Senza dire nulla a nessuno, o ai pochi fidati, nel 2010 iniziai la stesura di un romanzo realistico, che però avevo accantonato negli anni. Ma quell'inerzia, sempre presente in me, prendendomi per mano, un giorno del 2014, mi ha invitato a concludere il libro. Nel 2018, il mio primo romanzo è stato pubblicato e si intitola Il fuoco del Cuore: una storia d'amore divisa in tre atti e che si sviluppa nella spiritualità.

La mia crescita personale continua intrecciandosi con lo studio delle campane tibetane, dei Tarocchi, della Metagenealogia, del Transfurfing e con tutto ciò che può risultare utile a sviluppare la propria Coscienza, oltre che al benessere personale.
Costantemente approfondisco quello che riguarda uno stile di vita sano, un'alimentazione corretta e la salvaguardia del pianeta. Gli ambiti del biologico, del biodinamico e dell'ecologico, parole che ogni giorno accompagnano i miei pensieri, richiamano la mia attenzione in ogni dove.

Nel dicembre del 2020 è stato pubblicato il mio nuovo libro, un manuale sui Tarocchi e sulla Tarologia: Tarologia. L'arte del Tarocco.

L'empatia lo ha portato a scoprire e ad approfondire i Registri Akashici, prendendone in poco tempo la Maestria.