Lettura dei Tarocchi #13 - Giacomo Marighelli

Lettura dei Tarocchi #13

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Lettura dei Tarocchi #13

Consultante: Uomo, 44 anni. Nome Simone.

Domanda iniziale: Ambito professionale e lavorativo. Mi occupo di siti web, di internet, di pubblicità e di comunicazione. Il mio punto debole è il non essere commerciale. Come migliorare questa cosa?

Domanda definitiva: Come posso essere più sicuro di me stesso nel mio lavoro.

Stesa a tre carte:

IL PAPA – LA FORZA – TEMPERANZA

Risposta: È molto bella la circostanza in cui ci ritroviamo perché è una scala evolutiva (V – XI – XIIII); è una lettura che sta in un qualche modo indicando che c’è una bella energia in questa cosa che tu fai. Nel tuo ambito lavorativo non si sta sicuramente vedendo il fattore che sia un ambito lavorativo “sbagliato”, anzi, è sicuramente un lavoro che a te piace.

La prima carta potremmo valutarla come ciò che ti sta frenando questo successo, cosa frena la tua sicurezza. Vedi questo papa (Il Papa), guarda in là, guarda oltre. È come se tu in un qualche modo volessi a volte avere già fatto il passo più lungo della propria gamba, volere essere già oltre. Essere già di là quando tu sei ancora qua. Ti piacerebbe perlomeno. Tu visualizzi tanto quello che vorresti, lo guardi da lontano, sei forse anche una persona che ha tanti ideali, guardi quello che ti piacerebbe.

Più che blocco vediamolo come quello che sei tu, il tuo pensiero, quello che tu vorresti.

E arriva questa forza (La Forza) che numerologicamente parlando viene dopo, quindi è “buona”, però dobbiamo comunque trovare al suo interno una causa di ciò che ti sta frenando. La Forza è una carta divisa in due parti: c’è la testa della donna con una specie di catena nel collo, o comunque una riga nera, e poi c’è tutta la parte sottostante del corpo. Tu quale parte stai usando? La tua creatività è qui dove c’è il leone con la bocca aperta, dalla quale fuoriesce questa energia, con la donna rappresentata nella carta de La Forza che sta mettendoci le mani dentro, aprendo la bocca o chiudendola.

Consultante: Una prova di forza, sta lottando col leone.

(La visione del consultante della carta estratta è molto importante. Lasciamo che ci dica cosa ci vede lui stesso.)

Risposta: Oppure tu ci metti il tuo intelletto, perché ho come il timore che la tua creatività abbia bisogno di fluire maggiormente. È come se ci fosse il rischio che in questo lavoro ci metti troppo intelletto, troppa mente, quando comunque la sicurezza non viene dalla mente ma viene dal fluire con se stessi, e quindi da ciò che tu sei naturalmente.

Consultante: È come se puntassi i piedi, impedissi che le cose girassero in automatico.

Risposta: È come se smettessi di ascoltarti interiormente, ci metti l’intelletto, inizi a razionalizzare, “devo fare così, devo fare colà”. È chiaro che dopo ti vengono delle incertezze, insicurezze, perché comunque stai ascoltando troppo la mente. La mente, purtroppo o per fortuna, compone una minima parte di noi umani. Se ascoltassimo solo la mente saremmo rovinati.

Arriva Temperanza che può essere la chiave della lettura. Richiede innanzitutto un lavoro su se stessi, quindi su di te, Simone, un lavoro interiore. Ritrovare un equilibrio della propria interiorità. Vedi questi due flussi, queste due brocche con il flusso d’acqua che va e viene, non si capisce se stia andando in giù o se stia andando in su. Però Temperanza ha un equilibrio, è capace di non stare né troppo a destra né troppo a sinistra, ma di stare nel centro. Hai bisogno di trovare la tua centralità. Quando fai questi lavori dovresti essere nella presenza, nel Presente. Non so se hai letto per esempio qualcosa di Eckhart Tolle o ciò che riguarda il discorso del qui e ora. Dovresti cercare di vivere il momento della tua creatività lavorativa e del tuo ambito lavorativo esattamente in quel momento lì, cioè nella presenza, essere nel qui e ora. Quindi fluire con ciò che accade, con le intuizioni che arrivano e ascoltarle. Non eliminarle a priori perché la tua testa ti sta dicendo “quello no!”.

Un’altra cosa che può aiutarti maggiormente a vivere di più questa interiorità, a vivere questa stabilità spirituale, è anche qualche cosa che abbia a che fare con l’ambito olistico, ad esempio lo yoga.

Consultante: Infatti, già sto facendo. Una amica di mia moglie è insegnante di yoga, guarda a caso, e ho già fatto diverse lezioni, poi abbiamo interrotto per via della chiusura dei centro olistico.

Risposta: Non dico che lo yoga sia la risposta a tutte le domande, ma sicuramente è provando che uno capisce, tenendo in considerazione che ci sono tantissimi stili di yoga differenti. Importante è ritrovare il contatto con se stessi, potrei dirti a livello personale il Tai Chi, il Qigong, discipline lente dove tu veramente impari a vivere l’istante, il Presente, perché se ti parte la testa col “bla bla bla” nel cervello ad un certo punto ti perdi e quello che stai facendo non ha più senso. Tu ne trai beneficio nel momento che tu sei lì presente.

Ultima cosa, non avere paura di far sfociare tutto ciò che vorresti dire alle persone con cui lavori, ovviamente con diplomazia.