Perché è importante avere uno scopo specifico nell’utilizzo dei Tarocchi? - Giacomo Marighelli

Perché è importante avere uno scopo specifico nell’utilizzo dei Tarocchi?

Perché è importante che il tarologo non seduca il consultante?
Maggio 17, 2021
Perché il tarologo deve essere sereno nei confronti dei Tarocchi stessi?
Maggio 17, 2021

Perché è importante avere uno scopo specifico nell’utilizzo dei Tarocchi?

Lo scopo è il nostro motore, la nostra gasolina come direbbe qualcuno. È la freccia, ma anche il bersaglio nello stesso tempo.

Quindi lo scopo, che amo definire anche il fine, basandomi sul Transurfing (strumento di vita molto utile a mio parere).

Ma torniamo allo scopo, guardiamone insieme il significato etimologico.

Bersaglio, punto a cui si mira” da Treccani scòpo in Vocabolario – Treccani.

Cosa dicevamo?

Viene fuori proprio la parola bersaglio

Ma andiamo oltre.

Risultato a cui si tende, ciò che costituisce il fine, il motivo di una certa azione, di un certo modo di procedere”.

Accidenti, anche la parola fine è uscita. Il nostro fine.

Ma guarda un po’, cosa significa fine?

Limite, cessazione”.

State capendo?

In pratica, quando si raggiunge il nostro scopo, che sia di vita o di qualsiasi determinata cosa, si raggiunge la fine di quella cosa, perché la si è raggiunta. In pratica si passa a qualcos’altro. Ma nel frattempo, prima di arrivarci a questa fine, a questo scopo, abbiamo detto che risulta essere il nostro motore. Cosa si intende?

È molto semplice.

Quando noi abbiamo ben chiaro quale sia il nostro scopo, parliamo ora in questo caso dello scopo della vita, sarà nel momento che io ho ben chiaro quale sia il mio bersaglio, ovvero il mio scopo, che metterò in Azione tutto il cosmo, l’Universo, la Vita stessa che farà sì, o meglio dire io farò sì, che ciò accada.

Sembra un ping pong di pensieri e un gioco di parole.

Ma non è del tutto così.

Senza entrare nella fisica quantistica, perché ce ne sarebbe da parlare per pagine intere, lo scopo è DAVVERO il motore che ci porterà nella direzione desiderata, che sia di vita o di altro. In pratica se io ho lo scopo ben specifico, accadrà di tutto per farmi andare in quella direzione, provare per credere.

E se non ho uno scopo specifico?

La vita vi risponderà con la vostra incertezza e confusione, quindi vi darà una vita piena di incertezze e confusione.

E se invece non ho per nulla uno scopo?

Difficile sia veramente così, ma se fosse così, è meglio che te ne dai uno alla svelta, perché non avere lo scopo è come non esserci, non esistere e, a volte, può portare anche a fare una brutta fine.

È capitato in più casi testimoniati di persone che, una volta raggiunto lo scopo della propria vita, ad esempio la pensione, muoiono. Sì! Muoiono a tutti gli effetti. Raggiunta la pensione, che era il loro scopo, sono morti. È semplice! Non avevano più alcuno scopo, per lo meno non se l’erano dato a livello Inconscio. Quindi “cosa continuo a vivere se non ho scopo?”, l’Inconscio penserà così. Ed è per questo che è sempre bene darsi ulteriori scopi di vita, che vadano sempre oltre al proprio prefissato, stabilito.

E poi, appunto, diventa il motore, l’Azione concreta che vi smuove letteralmente da una direzione all’altra.

Non temete, potete anche cambiarlo se in corso d’opera sentite che avete un altro scopo di vita, ma è importante che comunque, in fondo, ci sia. A volte pensiamo non ci sia ma in realtà la nostra Anima lo sa; altre volte, invece, è il nostro Inconscio che lo sa, e noi no, ed è per questo che comunque continuiamo magari in una direzione imperterriti anche se non la sentiamo del tutto nostra (in questo caso direzione dettata dall’Inconscio). Ma se non ci diamo noi uno scopo, un fine, prenderà mano a mano il sopravvento qualsiasi scopo ci è stato inculcato da qualcun altro, forse da un famigliare, o dall’Inconscio stesso, il quale spesso non rispecchia quello della nostra Anima.

Il fine è davvero l’energia in sé, per quello dicevo all’inizio che è anche la freccia, perché è la potenza, la forza motrice stessa che ci porta là, e noi dobbiamo semplicemente vivere la vita che il nostro fine ci fa vivere, ovvero il nostro percorso. E così sarà perfetto, ve lo assicuro. E la vita vi farà attraversare tutte le porte che saranno più giuste e semplici per voi, perché possiate realizzare il vostro fine, perché l’universo non ha energie da sprecare, da perdere, la vita stessa non ne ha. Avete mai visto la natura sprecare energia?

Vi ricordate ogni tanto che siete parte della natura?

Ecco, bene, ogni tanto è bene ricordarselo.

Ma ora, torniamo ad un tarologo e allo scopo del perché legga i Tarocchi.

Detto tutto ciò, è molto semplice capirlo, sarà importantissimo che il tarologo sappia perché sta facendo quello che sta facendo e, di conseguenza, l’energia e tutto l’avvenire avverrà da sé, di lettura in lettura, in ogni singola lettura, per farglielo accadere.

Io posso avere lo scopo che leggo i Tarocchi per “aiutare le persone”, c’è chi magari li legge per “conoscere se stesso”, c’è chi li legge per impararli e scoprire la psiche umana. Insomma, ognuno avrà il proprio scopo o più scopi, anche se è sempre bene averne uno solo che faccia da fondamenta agli eventuali altri, quindi uno che risulti essere il più importante fra tutti, perché se poi ne avete tanti della stessa importanza, provate ad immaginare che confusione per farli avvenire tutti quanti.

Quindi, dicevo, lo scopo. E sappiate che non esiste scopo banale, superficiale, stupido, superfluo. Tutti sono importanti allo stesso livello. TUTTI. Non preoccupatevi se temete che qualcuno possa giudicare il vostro scopo di vita o dei Tarocchi, in questo caso sarebbe una vostra proiezione; nessuno vi giudicherà mai se non sarete voi che volete essere giudicati o criticati, quindi non temete. E se vi dovesse accadere… che bello! Ho scoperto che devo lavorare sul fatto che attraggo circostanze in cui mi giudicano!

Beh, allora vorrebbe dire probabilmente che ci sarebbe da lavorare sul proprio valore, ma di questo si è già parlato in un altro articolo…

Fotografia di Ernesto Longobardi, Stone