I Tarocchi sono composti da simboli? - Giacomo Marighelli

I Tarocchi sono composti da simboli?

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I Tarocchi sono composti da simboli?

Sì, i Tarocchi sono composti da simboli che racchiudono tanti, tantissimi significati; racchiudono la rappresentazione della ciclicità delle stagioni, dell’umanità, della vita stessa. Racchiudono simboli che rappresentano le nostre paure, i nostri desideri, i nostri sogni. Racchiudono simboli che accompagnano la morale delle persone, le proprie credenze e, addirittura, racchiudono simboli che rappresentano la nostra infanzia e i nostri genitori.

Siamo noi a proiettare su questi simboli tutto ciò. Questo perché? Perché sono archetipi. Sì, i Tarocchi sono degli archetipi. Attenzione, non tutti, mi riferisco agli Arcani Maggiori. Esatto, gli Arcani Maggiori, che sono 22 (su un totale di 78 carte che compongono il mazzo), racchiudono in loro svariate tipologie di archetipi.

Sapete bene cosa sono gli archetipi? Gli archetipi sono simboli che, nell’arco del tempo, se non di secoli, hanno racchiuso in loro determinati significati, visti così dalla maggior parte delle persone, fino a tal punto che, nella propria psiche e nel proprio Inconscio, rappresentano determinati significati risvegliando dentro di noi pensieri, emozioni, sensazioni e via dicendo.

Quindi basta che io guardi una di queste carte e potrei avere delle sensazioni? Esatto.

Potresti vederci il padre, la madre, un amico, il nemico, un male, un bene, i soldi, uno sguardo, un abuso, una gioia, e via dicendo.

Ma non facciamo confusione.

Gli archetipi, dei quali ha ampiamente parlato Jung, sono una specie di grumolo di energia.

Il nostro sguardo, quello da umani, è stato talmente tanto focalizzato su un significato inerente ad una determinata cosa che nel momento in cui lo vediamo fa scaturire in noi qualche cosa (sensazioni, emozioni ecc).

Facciamo l’esempio della luna, non intendo la carta, ma proprio del satellite che gira attorno alla terra. Ecco, pensate, tantissimi anni fa era considerato un simbolo maschile; non sto a spiegarvi qui perché. Ma nell’arco del tempo, dei secoli, tanti secoli, le è stato attribuito un significato estremamente femminile, a tal punto che rappresenta il massimo della femminilità, il cosiddetto archetipo materno femminile cosmico.

Noi possiamo anche non crederci o essere convinti che non sia così, ma nel nostro profondo (nel nostro Inconscio) la luna rappresenta la femminilità.

“Eh no! A me non va bene! Io dico che per me potrebbe rappresentare qualcos’altro.” Va bene, tu dopo, di conseguenza, puoi proiettarci altro, ed è questa la potenza che poi vedremo nei Tarocchi; sopra una simbologia, sopra un archetipo, posso proiettarci la risposta che tanto cerco in me.

Quindi tornando alla luna, inteso come satellite, è diventata simbologia femminile nel tempo, caricandosi tantissimo di questo significato che è universale in tutto il mondo. Non sto a entrare nell’argomento dell’Inconscio collettivo spesso citato da Jung, ma parlo letteralmente terra a terra di questo archetipo femminile che è la luna. Senza parlare dei tanti significati che racchiude in sé, dei quali sono sicuro che puoi percepirli e sentirli anche tu, ad esempio il sogno, il mondo onirico, la passione, il romanticismo… Ma non è questo il punto.

Torniamo a parlare degli archetipi. L’archetipo, di conseguenza, dopo che ha assunto un significato profondo in noi umani, racchiude un’infinità di simboli che, a loro volta, manifestano sfaccettature da persona a persona, risvegliando così ogni volta determinate risposte.

Ne consegue che ognuno potrebbe leggersi i Tarocchi da sé. Perché?

È semplice, perché sono uno specchio, ma di questo te ne parlerò la prossima volta.

(continua…)

Fotografia di Nicolò Ferrara