Perché è importante che il tarologo non seduca il consultante? - Giacomo Marighelli

Perché è importante che il tarologo non seduca il consultante?

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Perché è importante che il tarologo non seduca il consultante?

La risposta pare ovvia, ma mai dire mai, è sempre meglio spiegare bene di cosa si tratta.

Intanto guardiamo insieme il significato etimologico della parola sedurre.

Distogliere dal bene con lusinghe e allettamenti, traviare” da sedurre in Vocabolario – Treccani.

Ma anche: “Indurre una persona, forzandola con false promesse, o legandola a sé con il proprio fascino, ad avere rapporti sessuali”, “Avvincere, allettare; attrarre fortemente a sé, esercitare un forte fascino”.

Avete capito bene?

Però attenzione, l’etimologia della parola racchiude in sé un particolare molto importante e interessante, ovvero dal latino se– «a parte, via» e ducĕre «condurre, trarre» (dal latino, sempre da Treccani).

Bene, avete capito ora. Dentro la parola sedurre c’è comunque una parte di “bene”, ovvero ciò che serve al tarologo per poter svolgere al meglio una lettura di Tarocchi, ovvero deve condurre, trarre il consultante da una direzione all’altra, col famigerato traghetto utilizzato come metafora della lettura dei Tarocchi. Più semplicemente, deve portare il consultante dalla domanda alla risposta.

Ma occhio, non deve poi cadere nella vera e propria seduzione intesa come tale e quale, ovvero l’avvicinare a sé il consultante per dei propri scopi personali. Insomma, non deve tirare fuori l’Ego e utilizzarlo poi per avvicinare a sé il o la consultante.

Ecco, detto tutto. È molto più semplice di quello che sembra, eppure in tanti, ma tanti tarologi cadono nella seduzione.

C’è chi legge i Tarocchi per farsi notare, per mostrarsi, per far vedere di essere il migliore, di sapere fare, di essere bravo quanto l’altro, o ancor più semplicemente per andare a letto con qualcuno o per conoscere qualcuno.

Certo, può succedere se nella naturalezza delle cose e nella spontaneità accade che si conosce la donna o l’uomo della propria vita durante una lettura di Tarocchi, ma non deve essere quello lo scopo iniziale, o comunque non deve diventare lo scopo durante una lettura. Capita sovente di notare tarologi intenti nel dare risposte straordinarie durante un consulto per poi, in realtà, mostrare la propria dote e, perché no, per portarsi a letto il o la consultante.

Ma torniamo a noi. Capiamo bene il significato di tutto ciò.

Va bene a volte se l’Ego si manifesta, siamo umani, sennò non saremmo qui sulla Terra in questa forma… Però, come abbiamo sempre detto anche negli altri articoli, il tarologo ha fatto un lavoro su di sé e, di conseguenza, il suo Ego è trainato dall’Anima, dalla propria Essenza, non il contrario. Purtroppo l’Ego, composto da più energie che a loro volta compongono noi, viene pilotato fondamentalmente dalla mente. Eh sì, vi svelo proprio questo segreto: è la mente che manovra l’Ego, se non ci fosse la mente, nemmeno l’Ego ci sarebbe. Anche quando si tratta di una ferita emozionale, e quindi ci stiamo riferendo al centro energetico emotivo, comunque parte tutto dalla mente, senza la quale quella ferita non esisterebbe.

Allora voi direte, ma anche l’Anima, quindi, quando è ferita, si tratta in realtà di una ferita che parte dalla mente?

Esatto, è proprio così: l’Anima non può essere ferita. L’anima è immortale, invulnerabile, priva di ferite; può talvolta portarsi dietro questioni (chiamiamole karmiche, se volete definirle così), ma non si tratta di ferite. È una scelta dell’Anima stessa portarsi dietro “quella faccenda da sbrigare” chiamata da qualcuno karma.

Beh, vi dico un altro segreto, sappiate che il karma da qualche anno NON ESISTE PIÙ. O meglio, esiste ma solo se noi vogliamo che esista, perché in realtà, da qualche anno, possiamo sciogliere tutto il karma che ci pare e piace, questo per una questione di frequenze nuove degli ultimi anni ecc ecc, ma non starò qua ora a parlare di questo.

Torniamo al tarologo e alla seduzione.

Immaginatevi un tarologo che mentre vi legge i Tarocchi cerca di mostrare quanto sia bravo, voi state a notare di per sé il suo magnifico metodo di lettura ma… una volta che ve ne andate via vi rendete conto che avete più osservato e ascoltato la sua magnifica lettura piuttosto che il significato in sé!

Ebbene, ora immaginatevi di essere una donna, forse avete pure avuto problemi nel vostro passato nei confronti della figura maschile. Ora, andate a farvi leggere i Tarocchi e di fronte a voi vi ritrovate un uomo che in tutti i modi cerca di sedurvi, di apparire bello e, appunto, seducente, per ottenere qualcosa da voi, forse di sessuale. Pensate come possa sentirsi questa consultante, donna, che già aveva dei traumi suoi e si ritrova di nuovo a vivere quel trauma.

Certo, l’Inconscio ha fatto sì che tutto ciò accadesse, tra cui quel momento e quella scena, compreso l’incontro con quell’uomo.

Ma andiamo un attimo oltre all’Inconscio e immedesimiamoci in quella donna. Quanto dolore può provare, quanto fastidio. Quanta vergogna di sé. Insomma, la si distruggerebbe.

Questo è uno dei possibili esempi, sta a voi poi capire cosa si intenda seduzione per voi stessi.

Cercate di rendervene conto per tempo, se vi accorgete che state cadendo nella seduzione, è molto importante. Può capitare, sì, che cadiate nella seduzione, anche il migliore al mondo, ma la differenza è accorgersene per tempo e deviare l’energia, tornare al centro della propria Anima, ritornare a parlare con la propria Anima e non col proprio Ego.

Ecco la differenza tra un tarologo che ha fatto un lavoro su di sé e la persona che ancora ha necessità di conoscersi e lavorare su di sé.

Fotografia di Ernesto Longobardi, f/g